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Ormai ho passato i carissimi 20anni ma mi tengo ancora nella fascia sotto i 30. Pugliese, nasco nel Gargano, A San Giovanni Rotondo. Adolescenza non proprio felice sotto l'aspetto relazionale, ma superata grazie alla mia famiglia e alla mia penna. Sensibile e suscettibile il mio sguardo si posa... (continua)
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Angoli di musica
nella mia testa
tutto gira intorno
come ad una festa
senza parole
mimica
a cui non ci va
chi vuole ma chi deve.
Angoli di voce
mi porto su questa croce
della tua vita
non c'è traccia
ed io
alla mia
do ancora la... leggi...
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Non spezzarmi il fiato così
Aspetta almeno che sia lunedì.
Non strapparmi i petali oggi
Aspetta che sia il sole ad aprirli con i suoi raggi.
Ma perché infierisci tra questi occhi,
Perché riempi il mio cuore di... leggi...
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Fissami docile leone
dalla criniera nera
e le labbra di cartone.
Fissami e incantami con il marrone,
il marrone dei tuoi occhi di oltremare,
raccontami le spiagge da cui sei dovuto partire
le notti che hai dovuto pregare.
Guardami,
ho sul cuore... leggi...
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La paura è un riflesso
su una finestra lì in basso
filtrato da pupille distratte
a fissar fuori le foglie morte
La paura è il pianto di un gatto
moribondo sull'asfalto
pestato e ripestato
indifferente al resto.
La paura... leggi...
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Porpora sul viso,
sale,
scendeva da una radura di ciglia
marcate di nero.
Il respiro
spezzato, improvviso
scolpiva nel tempo le parole
mentre su di me uno sguardo vegliava.
Porpora sul seno
assieme al profumo ballava
mentre lungo la schiena... leggi...
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Affollate ombre
innavate nei loro angoli
dai cristalli di Dicembre
com'è semplice sentirsi soli.
Dileguate certezze
sensazioni ormai non credibili
non più candide e soffici come neve e carezze
ma piuttosto opache e gelide come... leggi...
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Cancellare se si potesse
ogni faccia
di chi ride
della mia bisaccia
di malinconia
e conia per me l'appellativo
di depressa.
Cosa posso vedere
in loro
se non coscienze montate
ad arte
da invisibili
labili
sonetti
di chi non sa credere
in... leggi...
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Ed inizia tutto con una lacrima
mentre incredula
ti chiedi se sarà l'ultima volta
mentre vorresti fuggire in una favola,
fuggire, da questa improvvisa calma,
fuggire, perché odi sentirti sconfitta.
Stai lì, e ti senti... leggi...
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Serena Urbano
Le sue 240 poesie
 | Sillaba dopo sillaba
sei qui.
Sei l'alba che sorge dal midollo
tra i monti di Venere.
Tu non cerchi nuovo spazio tra queste coste,
filtri dalle arterie
rieregendo le emozioni dalle loro macerie,
proprio là,dove mi aveva guardata solo
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| La devozione che ho per le tue mani
è un ombra paurosa del mio battito.
Dal dì che ci prese con se
questo tiepido cullarsi
è divenuto immancabile.
Oseremo appartenerci
senza aspettative moraliste
senza corrosive
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| Non perdiamoci adesso,
noi che non siamo al passo
con questo tempo molesto
che ci rende televisori guasti
che ci sostituisce presto
con spiegazioni tristi,
non umiliamoci adesso.
Il buongiorno di questo mattino
è un offesa gratuita al tuo
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 | Nutrita dai sodi seni della vita,
cresco tra buone novelle
ma disincanto ripongo per una futura ferita.
Quando nemmeno la speranza ti cela sotto sua veste
la vita ti tira su con un dito la testa
ti prende di petto,
con una storia triste,
come la
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 | Soave sorte sarebbe
cucir gli occhi nella notte
modellando l'incoscio
per darti rareffatta e astratta forma
fino ad essere presente sogno.
Ma l'artifizio del tempo, come legno,
sorregge i luoghi dell'addio,
ove i tuoi passi senza orma
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| Mi chiedo cara notte
in quali sottane si rifugia
quel pargolo senza valigia
scappato dalla morte
che piano il cuor mi pigia
e mi cambia la sorte.
Io
ho occhi di carta,
nemmeno della luna vedo i raggi
e l'aria intorno mi appare corta
sempre
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| Misera appaio a me stessa
ancora nuovo il giorno
ancora sono me stessa
e da te io ritorno.
Non abbastanza ferite
procurano
le domande irrequiete
non abbastanza fredda è la tua mano
che vorrei ora
qui
a stringermi il petto
a cullarmi
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 | Ti ricamerò il volto di luce
in nessun tempo
tesserò l'eclissi
nemmeno negli angoli bui
nemmeno su i tuoi pugni chiusi
nemmeno per le tue indelicate frasi.
Ti amerò, pur fossi uno stolto
giacché il destino assieme ci
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 | Quando ciò che ti sale dalle viscere
non è vomito
non è panico
non è pentimento
Quando ciò che ti scende nello stomaco
non è cibo
non è amaro
non è scomodo
Allora
ciò che hai in
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 | Parole
maledette
rovina di ogni cuore
suoni cacofonici
composizioni irreali
eppur capaci
di sconvolgermi il presente
ad ogni istante
abominevoli.
Le tue parole
falsi sarcasmi
puzzano di marcio
e nella testa
vomitano gli orgasmi
prolifero
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 | Labbra ustionate da un arrivederci
chi ha deciso che dovevamo perderci
quali parole dannate pronunciasti dinanzi al tempo
con quali scuse parti e non mi porti dentro.
E' stata la neve per caso
ad ammaliarti di purezza
a congelarti pian piano ogni
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 | Sorgevi dalle radici del presente,
ingenuo,
il sole bramavi
assente,
senza amore ti donavi.
Tenere labbra lontane
l'iride colpiscono
dietro razionali persiane
le palpitazioni crescono
e nel loro calore ti accudiscono
catturando le ultime ore
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 | Muta,
taccio immobile,
avvinghiata al torace.
Cerco nei moti sonori del suo petto
la voglia del mio respiro
ed avverto i suoi sorrisi
senza suono o sguardo.
Mi vivi
ma
io
ti respiro.
Entrami,
nelle vene
nelle braccia
nel collo
nel
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| Mirabili riflessi dell'alba dentro me
questo caldo imperfetto non attraversa l'anima
seguo i pensieri senza meta
ma rimango a metà di questa giornata.
Non è servo del tempo questo battito
seppur in affanno
gennaio, primo mese
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 | Ho partorito mezze verità
ho partorito quando avrei voluto abortire tutto
anche la mia dignità.
Ho sentito le loro grida
la paura ne aveva già tagliato il cordone
erano vive
erano reali.
Ho perso l'ennesima sfida
deluso
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